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LETTERATURA ITALIANA E MELODRAMMA: ICONOGRAFIA DEI LIBRETTI E SPARTITI D’OPERA

Data:

18/10/2015


LETTERATURA ITALIANA  E MELODRAMMA: ICONOGRAFIA DEI LIBRETTI E SPARTITI D’OPERA

Conferenza e mostra a cura di Francesco Reggiani e Alessandra Malusardi

Settimana della Lingua Italiana nel Mondo "L'italiano della musica, la musica dell'italiano"

LETTERATURA ITALIANA E MELODRAMMA: ICONOGRAFIA DEI LIBRETTI E SPARTITI D’OPERA Il rapporto tra letteratura e melodramma si è sviluppato, nella maggioranza dei casi, attraverso la quasi inevitabile mediazione del libretto, naturale trait d’union tra fonte letteraria - romanzo, racconto, dramma - e composizione musicale. In tale accezione il termine libretto, divenuto oggi corrente ed entrato nella forma italiana in diverse lingue europee, è usato già dagli inizi del teatro musicale. Viene solitamente steso da un poeta, uno scrittore un librettista di professione; e si avvale sempre di una pubblicazione a se stante. Ha come destinatario il grande pubblico che tradizionalmente lo acquista prima dello spettacolo e non leggendo la musica lo consulta come unico, necessario tramite con la rappresentazione. Nata da poco, dopo secolari diffidenze contro il testo verbale dell’opera, la scienza della librettologia ha carattere interdisciplinare e applica gli strumenti d’indagine della filologia. Diverso è invece il carattere dello spartito, oltre al testo contiene la riduzione per canto e pianoforte dell’intera partitura dell’opera. Uno strumento per “addetti ai lavori”, un condensato di parole e suoni. Anch’esso concorre, come il libretto, alla realizzazione dell’allestimento dello spettacolo lirico. L’iconografia delle copertine di entrambi questi oggetti è nel tempo mutata, riflettendo il gusto e le necessità dell’epoca di stampa, pur mantenendo alcuni elementi convenzionali. Dalla vasta collezione di libretti e spartiti conservati presso l’ Archivio Storico del Teatro dell’Opera di Roma, è stata operata una piccola selezione di immagini: dalla copertina della prima stampa in originale del 1890 del libretto di Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni, alla raffinata copertina in stile liberty della Fedra dannunziana musicata da Ildebrando Pizzetti. Dalla riproduzione del frontespizio dello spartito relativo alla prima opera in assoluto: L’Orfeo di Monteverdi del 1607, favola pastorale ispirata dal Poliziano, ai preziosi draghi rosso fuoco che Ricordi scelse per adornare lo spartito della Turandot di Puccini, ultimo titolo della stagione del grande melodramma

Informazioni

Data: Dom 18 Ott 2015

Orario: Alle 18:00

Organizzato da : IIC

In collaborazione con : Con il Teatro dell'Opera di Roma

Ingresso : a pagamento


Luogo:

Sala Polivalente IIC Algeri

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